Il sistema di controllo riprende le basi del primo capitolo, migliorandolo e aggiungendo nuove caratteristiche. Innanzitutto la telecamera appare più reattiva negli spostamenti e nel posizionarsi alle spalle del giocatore, sarà inoltre governabile mediante lo stick analogico destro e non più con i tasti dorsali superiori. Con il tasto X potremo attaccare mediante la nostra amata Keyblade, con il cerchio saltare e con il quadrato invece bloccare od evitare i colpi avversari. Non mancherà la possibilità di usare oggetti (ricordiamo che il sistema di combattimento di KH II è completamente in real time) e magie elementali, richiamabili e personalizzabili mediante appositi menu e scorciatoie da pad. Tra le novità riscontrate rispetto al primo capitolo (e in parte già presenti al TGS 2004) abbiamo la funzionalità del tasto triangolo: quando ci troveremo in prossimità di uno scrigno oppure di un personaggio non giocante, apparirà un icona, che suggerirà la pressione del tasto rappresentato per compiere l’azione predisposta, in questo caso l’apertura dello scrigno o l’interazione col personaggio. La stessa cosa può accadere in fase di combattimento per alcuni nemici o boss: premendo il tasto triangolo, permetteremo infatti al protagonista principale di compiere un rapido spostamento e posizionarsi alle spalle del nemico, per attaccarlo con possibilità di creare maggiore danno. Oppure ancora, nello scontro con il volatile dello stage di Mulan, potremo sfruttare dei vortici di aria per atterrare sulla schiena del boss e attaccare i suoi punti deboli.
La novità non finiscono qui, c’è infatti la possibilità per Sora (ribattezzata Drive Mode) di fondersi con alcuni dei personaggi che lo accompagneranno durante l’avventura, in modo da acquisire nuove abilità e maggiore velocità e potenza. Se al TGS era presente la trasformazione tra Sora e Pippo, in quella dell’E3 era data la possibilità di fondere Sora con Auron (vecchia conoscenza proveniente da Final Fantasy X, che in KH II sarà tra i protagonisti assoluti). Proprio durante le fasi di gioco in cui era possibile comandare Sora assieme ad Auron, era presente un’altra opzione, chiamata Bushido, che permetteva di eseguire una combo tra i due, che poteva essere chiusa infine, mediante la pressione del tasto triangolo, con due tecniche già conosciute da chi ha giocato Final Fantasy X: shooting star e banishing blade. Inutile dire che queste aggiunte rendono il sistema di combattimento decisamente più vario rispetto al primo capitolo e si rendono necessarie per affrontare grandi quantità di nemici. Già nella demo mostrata all’E3 ci siamo imbattuti in decine e decine di mostri da affrontare in contemporanea (come nelle fasi iniziali della Terra dei Draghi, assieme a Mulan), e queste tecniche si sono rivelate irrinunciabili.
In conclusione Kingdom Hearts II si propone come un’evoluzione del primo capitolo, dal quale ne eredita le basi ma ne migliora il sistema di controllo, la varietà di situazioni e ambientazioni, che faranno la gioia di chi ha apprezzato questo aspetto del primo capitolo. Anche tecnicamente ci troviamo dinnanzi ad un ottimo titolo, condito da tanti personaggi su schermo, frame rate solido e buona pulizia grafica, oltre che ambientazioni affascinanti e accattivanti. La data d’uscita è fissata per la fine di questo anno (probabilmente anche in Europa), quando tutti gli estimatori di Sora & Co. potranno mettere le mani su un titolo che si preannuncia essere degno sequel della saga.
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